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Roberto Pinotti
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Roberto Pinotti Roberto Pinotti è considerato il più noto ricercatore italiano nel campo dell'ufologia, infatti, si dedica allo studio del misterioso fenomeno da oltre 50 anni, avendo cominciato ad operare da ragazzo, a 14 anni, certamente precoce che, conoscendo già allora bene la lingua inglese, ha iniziato nel 1958 a stabilire rapporti con gli studiosi italiani e stranieri. Corrispondendo in inglese e per i paesi d'Oltre Cortina in Esperanto, ha così creato una rete di contatti importanti, esclusivi e preziosi e poi operato come corrispondente dei maggiori enti ufologici dell’Inghilterra e degli USA dal 1962, raccordando l’ufologia della prima generazione (cui pur non apparteneva) a quella delle successive. Il primo articolo sugli UFO, sulla stampa d'informazione italiana, l’ha scritto nel 1965, su "Il Resto del Carlino". In oltre 40 anni ha svolto innumerevoli indagini sul campo e ha conosciuto davvero tutti i personaggi legati all'Ufologia sia in Italia e sia all'estero, compreso i paesi comunisti durante la Guerra Fredda: da Perego a Adamski, da Aimè Michel ai vari dirigenti del Gepan-Sepra-Geipan, da Kazantsev a Vallée, da Hynek a Mack. Probabilmente, conosce il fenomeno Ufo più di chiunque altro in Italia, pur tuttavia ha manifestato solo una parte di ciò che sa e ha vissuto.

Ha potuto portare a termine al meglio gli studi sulle scienze sociali e politiche, siccome all'università ha avuto come professori, uomini quali il poi presidente del Consiglio Giovanni Spadolini, il letterato candidato al Nobel Mario Luzi e il gran politologo Giovanni Sartori oggi tanto spesso in TV, sviluppando a livello interdisciplinare interessi culturali e conoscenze specifiche (come nel caso delle lingue), ed ha svolto il servizio militare di leva come ufficiale di complemento in una Unità NATO in un particolare periodo, in cui l’espansionismo sovietico allertava la difesa.

Roberto Pinotti si è sempre mostrato un progressista laico ma rispettoso dello spirito e delle religioni. Ha conosciuto importanti personalità della scienza e della cultura, uomini politici e leaders di molti partiti, formandosi giornalisticamente sul fronte dell’insolito e della scienza di frontiera con la rivista milanese "Gli Arcani", ottenendo infine, la tessera dell’Ordine dei Giornalisti nel 1975. Dopo la laurea, si è sposato ed ha trovato impiego presso il Servizio Commerciale della LANCIA nel Gruppo FIAT Auto. Con la fondazione del CUN, avvenuta 41 anni fa (Roberto Pinotti aveva 23 anni) ha dato serietà alla questione degli UFO, e reso la vita impossibile a cialtroni e mistificatori da un lato, mentre dall’altro, l'associazione si è proposta con un’immagine efficiente e concreta, tecnico-scientifica e divulgativa. Questo ha comportato da sempre buoni contatti col mondo della scienza, della cultura, dell’informazione e della politica e anche con quello dell’Intelligence, benché quest'ultima, è stata sempre restia a collaborare. Roberto Pinotti ha imposto in Italia il dapprima misconosciuto termine UFO, infatti, prima si usava il termine “dischi volanti”, trasformando nel 1973 il CUN dall’iniziale “Centro Unico Nazionale per lo studio dei fenomeni ritenuti di natura extraterrestre” in “Centro Ufologico Nazionale” e scritto tanti libri, 30 ad oggi, come "Ufo: la congiura del silenzio" (1974), "Ufo: top secret" (1994) e "Ufo: il fattore contatto" (2007), spietati e circostanziati atti d’accusa contro il debunking, il cover up e la congiura della confusione subentrata alla congiura del silenzio. Ha suggerito alla Ceiad Columbia, il titolo "Incontri ravvicinati del terzo tipo" per la versione italiana del film di S. Spielberg "Close encounters of the third kind" e non "di terza specie" come da traduzione letterale, inoltre ha avuto per l’Italia la rappresentanza del Cufos dal “padre dell’ufologia” Joseph Allen Hynek. Ha elaborato le teorie sul “Grande Gioco” e indicato la “strategia della rivelazione” tramite le “produzioni orientate” hollywoodiane.

Roberto Pinotti è presidente del CUN, associazione presieduta per anni da uomini di notevole spessore come il Comm. Mario Maioli, il giornalista Franco Vanni, l’asso pluridecorato dell’aeronautica Franco Bordoni Bisleri, il pubblicitario Giancarlo Barattini, il biologo Mario Cingolani, il pilota Salvatore Marcelletti. Ha di recente avuto il mandato di dirigere anche la rivista "Area di confine".

Roberto Pinotti lamenta vari tentativi di affossare il sempre più scomodo CUN e d'innumerevoli azioni di disturbo, anche pesanti e da più parti, afferma inoltre che più volte si è cercato di infiltrare il Centro, di “comprarlo” e di sabotarlo, aggiungendo infine che fare il presidente del CUN è in ogni caso limitante e impedisce di parlare come si vorrebbe, per tutelare necessariamente al massimo l’Associazione e per questa ragione, sente di aver precorso i tempi assumendosi anche, suo malgrado, l’onere di formare, con quanto ha scritto, gli ufologi italiani. Presiede perciò con successo l'Associazione che egli sente formata da amici del CUN, costituendo da sempre una vera e cara famiglia di gente disinteressata, responsabile, competente, senza personalismi, che si stima vicendevolmente ed è legata da sentimenti di fraterna amicizia e che funziona immancabilmente in qualsiasi situazione, anche critica. Soprattutto perché si tratta di gente pratica, del tutto scevra da problematiche d'esibizionismo e compensazione psicologica. In assenza delle suddette caratteristiche, Roberto Pinotti impedisce di entrare a far parte del CUN. Salvo esserne poi estromessi nel caso questi valori ritenuti sacri in seno all'associazione, venissero compromessi o traditi.
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