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SOM1-01
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Documenti del gruppo Majestic 12
Il manuale SOM1-01
Som1-01

Segretissimo / Per soli occhi MAJIC

RISERVATO

Manuale Operazioni Speciali Gruppo Majestic 12

ENTITA' E TECNOLOGIA
EXTRATERRESTRI,
LORO RECUPERO E GESTIONE
ATTENZIONE! Il presente documento è classificato SEGRETISSIMO/PER I SOLI OCCHI MAJIC e contiene informazioni compartimentate essenziali per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. L'accesso al presente documento è ristretto alla sola lettura e limitato al personale in possesso di autorizzazione a livello MAJIC-12. La lettura o l'utilizzo da parte di personale non autorizzato è rigorosamente vietato e perseguibile dalla legge federale.

Gruppo Majestic-12 Aprile 1954
La rimozione e/o sostituzione delle pagine che compongono il presente documento, necessita della preventiva autorizzazione scritta da parte dell'ufficiale responsabile delle operazioni Majic-12 e deve essere registrata caso per caso, a cura del funzionario responsabile della documentazione.

Manuale operazioni speciali Gruppo Majestic-12
Numero 1 - 01 Washington 25, D.C., 7 Aprile 1954
Entità e tecnologia extraterrestri, loro recupero e smaltimento.

CAPITOLO 1 - L'OPERAZIONE MAJESTIC 12
Sezione I - Lo scopo del progetto ed i suoi obiettivi
CAPITOLO 2 - INTRODUZIONE
Sezione I - Generali
Sezione II - Definizione e dati
CAPITOLO 3 - OPERAZIONI DI RECUPERO
Sezione I - Sicurezza
Sezione II - Il recupero della tecnologia
CAPITOLO 4 - RICEZIONE DEI MATERIALI E LORO GESTIONE
Sezione I - Ricezione dei materiali
CAPITOLO 5 - ENTITA’ BIOLOGICHE EXTRATERRESTRI
Sezione I - Organismi viventi
Sezione II - Organismi non viventi
CAPITOLO 6 - GUIDA ALL’IDENTIFICAZIONE DEGLI UFO
Sezione I - Guida agli UFO
Sezione II - Criteri di identificazione
Sezione III - Possibili origini
Appendice I - RIFERIMENTI
Appendice Ia - MODULI
Appendice II - PERSONALE DEL GRUPPO MAJESTIC-12
Appendice III - FOTOGRAFIE

CAPITOLO 1
OPERAZIONE MAJESTIC-12
Sezione I - LO SCOPO DEL PROGETTO E I SUOI OBIETTIVI
1. Scopo
Il presente manuale è stato preparato specificamente per le unità del gruppo Majestic-12. Il suo scopo è di presentare tutti gli aspetti di Majestic-12 per consentire al personale autorizzato di avere una migliore comprensione degli obiettivi del Gruppo, di affrontare le questioni inerenti agli Oggetti Volanti Non Identificati, la Tecnologia e le Entità Extraterrestri in modo competente, migliorando l'efficacia dei futuri interventi.
2. Generali
L'MJ-12 considera le questioni riguardanti gli UFO, la Tecnologia Extraterrestre e le Entità Biologiche Extraterrestri in modo molto serio e valuta la questione nel suo insieme come d'estrema rilevanza agli effetti della sicurezza nazionale. Per questo motivo a qualsiasi cosa riguardante tali aspetti è assegnata la classifica di sicurezza più elevata. La presente sezione tratta tre punti principali.
a.
Gli aspetti generali dell'MJ-12, allo scopo fare chiarezza sui suoi obiettivi.
b.
L'importanza delle relative operazioni.
c.
La necessità di assoluta segretezza in tutte le fasi operative.
3. Classifica di sicurezza
Ogni informazione riguardante l'MJ-12 viene classificata PER SOLI OCCHI MAJIC (MAJIC EYES ONLY), con un livello di riservatezza due punti sopra di Segretissimo (Top Secret). Il motivo di ciò, deriva non solo dalle conseguenze che si potrebbero avere sul pubblico nel caso tali informazioni dovessero diventare di pubblico dominio ma, anche dal pericolo derivante dal fatto che, tecnologie avanzate come quelle recuperate dall'Aeronautica possano cadere nelle mani di potenze straniere nemiche. Nessun'informazione è rilasciata alla stampa pubblica e la posizione ufficiale del governo è che non esiste alcun gruppo speciale quale l'MJ-12.
4. Storia del gruppo
L'Operazione Majestic-12 è stata istituita mediante ordine presidenziale, classificato del 24 settembre 1947 sulla base della raccomandazione del Segretario alla Difesa James V. Forrestal e del Dott. Vannevar Bush, direttore dell'Ufficio Interforze di Ricerca e Sviluppo (JRDB). Le operazioni sono svolte a cura di un gruppo d'Intelligence-Ricerca & Sviluppo, operante ai massimi livelli di sicurezza e che risponde direttamente ed esclusivamente al Presidente degli Stati Uniti. Gli scopi del Gruppo MJ-12 sono i seguenti:
a.
il recupero a scopo d'esame scientifico di qualsiasi materiale o dispositivo di natura extraterrestre che si dovesse rendere disponibile. Tali materiali o dispositivi saranno recuperati utilizzando ogni e qualsiasi mezzo che il Gruppo riterrà necessari.
b.
Il recupero a scopo d'esame scientifico d'entità o resti d'entità di origine non terrestre che si renda disponibile in seguito ad azione deliberata da parte di tali entità, di eventi accidentali o di azioni militari.
c.
la creazione e gestione di Gruppi Speciali per lo svolgimento di tali operazioni.
d.
l’allestimento e la gestione di speciali strutture di sicurezza situate in luoghi segreti entro i confini continentali degli Stati Uniti allo scopo di ricevere, processare, analizzare e sottoporre a studio scientifico i materiali o le entità classificate dal Gruppo o dalle Squadre Speciali come di origine extraterrestre.
e.
l’allestimento ed amministrazione di operazioni segrete da condurre d'intesa con gli Organismi Centrali dei Servizi d'Informazione, allo scopo di eseguire il recupero per conto degli Stati Uniti, di entità o dispositivi extraterrestri che possano cadere sul territorio di potenze straniere, o venire in ogni caso da queste in possesso.
f.
la creazione ed il mantenimento di misure della più elevata segretezza a copertura delle operazioni sopraelencate.
5. Situazione corrente
Si ritiene, nei limiti della situazione corrente, che sussistono scarse indicazioni sul fatto che tali oggetti ed i loro costruttori possano rappresentare una minaccia diretta alla sicurezza degli Stati Uniti, nonostante la mancanza di conoscenza sui motivi della loro presenza. Nonostante la tecnologia di cui questi esseri sono in possesso, superi notevolmente quanto noto alla scienza attuale, la loro presenza appare benigna, ed essi sembrano voler evitare contatti con la nostra specie, almeno al momento. Sono state recuperate diverse entità decedute, assieme ad una notevole quantità di rottami e dispositivi da veicoli schiantati al suolo, che sono tutte sotto studio in diverse località. Da parte delle entità extraterrestri non sono stati compiuti tentativi di recupero dei veicoli schiantati o delle loro controparti decedute nell'incidente, né tanto meno di contatti con le autorità, per quanto uno degli episodi sia stato causato da un’azione militare diretta. La maggiore minaccia in questo momento, è quella derivante dall'acquisizione e studio di una tale avanzata tecnologia da parte di una potenza straniera nemica degli Stati Uniti. E' per tale motivo che alle operazioni di recupero e studio di simili materiali è stato attribuito una siffatta elevata priorità.

CAPITOLO 2
INTRODUZIONE
Sezione I - GENERALI
6. Scopo
a.
Il presente manuale è stato concepito a scopo d'informazione e guida per tutte le parti interessate. Contiene informazioni sulla classificazione, documentazione, raccolta e smaltimento di rottami, dispositivi, veicoli e relativi occupanti definiti come Tecnologia Extraterrestre o Entità Biologiche Extraterrestri (EBE) nella Sezione II del presente Capitolo.
b.
L'Appendice I-Ia contiene una lista di riferimenti, compreso un manuale tecnico ed altre pubblicazioni applicabili a tali operazioni.
c.
L'Appendice II contiene la lista del personale che compone il Gruppo MJ-12.
7. Moduli
I moduli da utilizzare per i rapporti sono elencati nell'Appendice I.
Sezione II - DEFINIZIONE E DATI
8. Generali
Il termine Tecnologia Extraterrestre è definito come segue:
a.
Aeromobile identificato come non prodotto negli Stati Uniti o da qualsiasi altra potenza straniera, compresi aeromobili sperimentali o civili. Gli aeromobili compresi in questa categoria sono generalmente conosciuti con la sigla UFOB; tali aeromobili possono apparire in molte diverse forme e configurazioni ed esibiscono caratteristiche di volo straordinarie.
b.
Oggetti e dispositivi d'origine e funzione sconosciuti prodotti mediante processi, o costituiti da materiali non consistenti con la corrente tecnologia o conoscenze scientifiche.
c.
Rottami di qualsiasi aeromobile ritenuto di produzione od origine extraterrestre che possono derivare da incidenti o azioni militari.
d.
Materiali che possiedono caratteristiche straordinarie od insolite, non consistenti con l'attuale tecnologia o conoscenze scientifiche.
Le Entità Biologiche Extraterrestri sono definite nel modo seguente:
a.
Creature umanoidi o altro, il cui processo evolutivo responsabile del loro sviluppo è differente in modo dimostrabile da quel postulato od osservato nell'Homo Sapiens.
9. Descrizione dei veicoli
I veicoli extraterrestri documentati (UFOBs) sono classificati sulla base della loro forma in una delle quattro seguenti categorie:
a.
Forma ellittica o a disco. Questi veicoli sono di costruzione metallica e di colore alluminio spento. Hanno l'aspetto di due teglie rotonde, o di due dischi convessi pressati insieme e possono avere una cupola nella parte superiore od inferiore. La superficie non reca segni visibili di giunture, suggerendo una costruzione in un sol pezzo. Il diametro dei dischi, varia approssimativamente da 50 a 300 piedi (16-90 metri) e lo spessore è pari a circa il 15% del diametro, eccetto la cupola le cui dimensioni sono pari a circa il 30% del diametro e si estende per circa 4-6 piedi (1,2-1,8 metri) oltre il profilo del corpo. Nella cupola possono essere presenti finestre o portelli, ed in certi casi vi sono portelli anche nella parte inferiore del disco. La maggior parte dei veicoli a forma di disco è dotata di luci nella parte superiore, inferiore ed a volte anche lungo il bordo; tali luci non sono visibili quando il veicolo è a riposo o non funzionante. Non sono generalmente presenti antenne o proiezioni d'alcun tipo. Il carrello d'atterraggio consiste di tre gambe estensibili dotate di superfici d'appoggio piatte alle estremità; pienamente esteso, il carrello mantiene il corpo circa 2-3 piedi (60-90 cm.) sopra il suolo. Lungo l'equatore o la parte inferiore del disco si trova di solito una rientranza come per un portello.
b.
Forma di sigaro. Rapporti documentati di questo tipo di veicoli sono molto rari; osservazioni radar dell'Aeronautica, indicano che le loro dimensioni sono pari a circa 2000 piedi (600 metri) di lunghezza e 95 piedi (28,5 metri) di spessore ed apparentemente non sembrano operare nella bassa atmosfera. Le informazioni disponibili sulle prestazioni di tali veicoli sono molto poche, ma rilevamenti radar, indicano velocità superiori a 7000 miglia orarie (11.200 km/ora); non sembrano compiere le stesse erratiche e violente manovre generalmente associate ai tipi più piccoli.
c.
Forma ovoidale o circolare. Questi tipi di veicoli sono descritti come di forma simile ad un cono di gelato, d'aspetto arrotondata all'estremità grande e restringentisi progressivamente verso l’altra estremità; sono lunghi approssimativamente 30-40 piedi (9-12 metri) ed il diametro della parte maggiore, è pari a circa il 20% della lunghezza. Vi è una luce molto brillante all'estremità appuntita e normalmente tali veicoli viaggiano con la parte appuntita rivolta verso il basso. In base all'angolo d'osservazione possono apparire come di forma da rotonda a cilindrica. Spesso avvistamenti di tali tipi d'aeromobili sono in realtà avvistamenti di veicoli ellittici visti da un angolo molto inclinato o dal lato del bordo.
d.
Forma lamellare o triangolare. Si ritiene che tale tipo d'aeromobili sia di tecnologia più recente, data la rarità e la novità di simili avvistamenti. Osservazioni radar, indicano un profilo a triangolo isoscele, con il lato maggiore di lunghezza pari a circa 300 piedi (90 metri); data la rarità degli avvistamenti si hanno ben poche informazioni sulle prestazioni di tali veicoli ma si ritiene che siano capaci di velocità elevate e manovre improvvise simili a quelle attribuite ai tipi "a" e "c".
10. Descrizione delle Entità Biologiche Extraterrestri (EBE)
L'esame dei resti recuperati da UFO schiantatisi al suolo indica che le Entità Biologiche Extraterrestri possono essere catalogate in due distinte categorie:
a.
EBE Tipo I. Queste entità sono di tipo umanoide e possono essere scambiati per esseri umani appartenenti alla razza Orientale se visti da lontano. Sono bipedi, d'altezza pari a circa 5" - 5" e 4' (150-160 cm) e peso di 80-100 libbre (40-50 kg). Le loro proporzioni sono simili a quelle degli esseri umani, per quanto il cranio è più grande ed arrotondato. La pelle è di un colore giallognolo, spessa e d'aspetto lievemente granuloso. Gli occhi sono piccoli, alquanto distanziati, a forma di mandorla con l'iride di colore marrone scuro - nero e pupille molto grandi. Il bianco degli occhi non è come quello degli umani ma di colore grigio chiaro. Le orecchie sono piccole e situate in basso nel cranio. Il naso è sottile e lungo, la bocca è più larga che negli umani e quasi senza labbra. Non vi è traccia di peli sul viso, mentre sul resto del corpo se ne riscontra in quantità molto limitata, di tipo molto fine e d'estensione limitata alle zone sottoascellari e pubiche. Il corpo è sottile senza tracce di grasso corporeo, ma con muscoli ben sviluppati. Le mani sono piccole, con quattro lunghe dita ma senza un pollice opponibile; il dito esterno è articolato in modo da essere quasi opponibile e non vi sono membrane che collegano le dita come negli umani. Le gambe sono leggermente ma, visibilmente arcuate ed i piedi sono estesi in fuori e proporzionalmente grandi.
b.
EBE Tipo II. Queste entità sono umanoidi ma differiscono da quelli del Tipo I in molti aspetti. Sono bipedi, d'altezza pari a 3" 5' - 4" 2' (100-130 cm) e peso pari a 25-50 libbre (12- 25 kg). Proporzionalmente, la testa è molto più grande che negli umani o EBE di Tipo I, con un cranio grande ed allungato. Gli occhi sono molto grandi, disposti in diagonale e arrivano quasi al lato del cranio; sono di colore completamente nero senza alcun bianco visibile. Non vi sono tracce dell'arcata sopraccigliare e vi è un lieve picco che corre sulla sommità del cranio come una corona. Il naso consiste in due piccole fessure site molto in alto rispetto alla bocca, che ha anch'essa aspetto di fessura. Non vi sono orecchie esterne. La pelle è di un lieve colore grigio-bluastro, leggermente più scuro nella parte posteriore della creatura ed ha un aspetto molto fine e liscio. Non vi sono peli in alcuna parte del corpo e la creatura non sembra essere un mammifero. Le braccia sono lunghe rispetto alle gambe e le mani sono dotate di tre dita, lunghe e di spessore riducentesi verso le estremità, e di un pollice lungo quasi quanto le altre dita; il secondo dito è più spesso degli altri, ma non lungo quanto l'indice. I piedi sono piccoli e stretti, con quattro dita raccordate da una membrana.
Non vi è modo di sapere da dove queste creature originano, ma sembra certo che non si siano evolute sulla Terra. E' inoltre evidente, per quanto non sicuro, che essi abbiano avuto origine in due differenti pianeti.

La cattiva qualità della pagina contenuta in questa posizione
nel documento originale, ne ha impedito la traduzione.

11. Descrizione della Tecnologia Extraterrestre
Le informazioni contenute nella presente sezione derivano dall’analisi preliminare dei rottami recuperati da siti ove si sono schiantati veicoli extraterrestri nel periodo 1947-1953; allo scopo di fornire indicazioni utili in future operazioni di recupero, di seguito sono riportati estratti di tali analisi.
a.
Le prime analisi dei rottami sembrano indicare che proverrebbero da un veicolo extraterrestre nel quale si sia verificata un'esplosione interna e che sia poi entrato in contatto col suolo con gran forza, restandone completamente distrutto. Il volume dei rottami indica che la taglia del veicolo potrebbe essere approssimativamente quella di un aereo di medie dimensioni, per quanto il loro peso suggerisce che la macchina era molto leggera per tale taglia.
b.
L’analisi metallurgica del grosso dei rottami recuperati indica che i campioni sono composti di materiali attualmente sconosciuti alla scienza terrestre.
c.
I materiali sottoposti ad esame presentano una gran resistenza meccanica ed al calore in proporzione alle loro dimensioni e peso, e sono molto più resistenti di qualsiasi materiale attualmente usato in aerei civili o militari.
d.
Una gran parte di tali materiali pur avendo l’aspetto di fogli d'alluminio o alluminiomagnesio, non manifesta alcuna delle caratteristiche di simili sostanze, essendo piuttosto somigliante ad un qualche tipo di materia plastica sconosciuta.
e.
Strutture solide e travi di sostegno presentanti notevoli analogie di aspetto con materiali legnosi di tipo denso e senza grana, possedendo peraltro caratteristiche d'estrema leggerezza unite a resistenza alla tensione e compressione non ottenibili mediante alcun mezzo noto all’industria moderna.
f.
Nessuno dei materiali esaminati presenta caratteristiche magnetiche misurabili o radiazioni residue.
g.
Parecchi dei campioni esaminati portano segni e motivi grafici, dipinti o incisi, dei quali, nessuno è immediatamente riconoscibile. Tutti i tentativi effettuati per decifrarli hanno dato risultati ampiamente negativi.
h.
L’esame di quelli che appaiono dispositivi meccanici non ha rivelato nulla sulle loro funzioni o modo di fabbricazione.

CAPITOLO 3
OPERAZIONI DI RECUPERO
Sezione I - SICUREZZA
12. Tacitazione della stampa
Occorre esercitare la maggiore attenzione possibile, allo scopo di preservare la sicurezza di una qualsiasi zona da dove è probabile recuperare Tecnologia Extraterrestre, a fine di studio scientifico.
La protezione di qualsiasi veicolo o materiale di tale tipo deve essere assicurata ricorrendo anche a misure estreme, onde evitarne l’esame o rimozione da parte di agenzie civili o singoli individui.
Si raccomanda pertanto l'attivazione appena possibile del blocco della stampa, qualora questo non fosse ottenibile, di seguito sono suggerite le storie di copertura da rilasciare. L'ufficiale responsabile dovrà agire rapidamente allo scopo di identificare la storia che meglio si adatta alla situazione. Nella scelta della storia di copertura più adatta occorre sempre tenere presente che la posizione ufficiale sugli UFO è che essi non esistono.
a.
Smentita ufficiale. La risposta preferibile da dare è che non è successo nulla d'anomalo. Affermando che il governo non è a conoscenza dell'evento, si possono prevenire nuove indagini da parte della stampa pubblica.
b.
Discredito dei testimoni. Per quanto possibile, i testimoni dovranno essere trattenuti affinché non sia possibile accertare la misura della loro conoscenza dei fatti e del loro coinvolgimento. I testimoni saranno scoraggiati dal parlare di quello che hanno visto e non è da escludere il ricorso all'intimidazione, per ottenere la loro cooperazione. Se i testimoni hanno già preso contatto con la stampa, sarà necessario ricorrere a discreditare le loro storie; il modo migliore per ottenere ciò è affermare che hanno male interpretato dei fenomeni naturali, che sono vittima d'isteria o allucinazioni, o che sono dei burloni.
c.
Affermazioni fuorvianti. Può essere necessario ricorrere alla diffusione di false informazioni allo scopo di preservare la sicurezza dei siti; meteore, ricaduta di satelliti, palloni sonda meteorologici o aerei militari sono tutte scelte accettabili, per quanto nel caso dell'aereo militare occorre esercitare molta cura a non suggerire che si potrebbe trattare d'aerei sperimentali o segreti, giacché questo potrebbe attirare l'attenzione della stampa Americana come straniera. Possono inoltre essere diffuse informazioni che si riferiscono alla contaminazione dell'area da parte di sostanze fuoriuscite da autotreni o mezzi ferroviari, per tenere lontano dalla zona interessata, persone indesiderabili o non autorizzate.
13. Securizzazione dell'area
L'area deve essere posta in condizioni di sicurezza il più rapidamente possibile, per evitare l'infiltrazione di persone non autorizzate. L'ufficiale responsabile dovrà stabilire un perimetro di sicurezza e istituire al suo interno un posto di comando. Il personale autorizzato che avrà accesso al sito, dovrà essere rigidamente limitato allo stretto indispensabile per la preparazione del veicolo o dei rottami al trasporto, e dovrà essere composto di forze della Sicurezza Militare. Le autorità locali potranno essere utilizzate per funzioni di controllo del traffico e del pubblico. In nessuna circostanza sarà ammesso all'interno del perimetro di sicurezza personale appartenente a forze di polizia o autorità locali, e saranno prese tutte le precauzioni del caso, per accertarsi che essi non interferiscono con le operazioni.
a.
Perimetro. E' desiderabile che sia utilizzato un numero sufficiente di personale militare, allo scopo di realizzare un perimetro intorno al sito che abbia dimensioni tali da prevenirne la vista al personale di perimetro stesso, come a personale non autorizzato. Una volta delimitato il sito, saranno istituite pattuglie a guardia del perimetro, utilizzando anche sistemi di sorveglianza elettronica per aumentarne l'efficacia. Il personale posto a guardia del perimetro sarà dotato di radio portatile ed armi automatiche con munizioni attive. Il personale al lavoro nel sito sarà dotato d'armi personali. Il personale non autorizzato, non sarà ammesso nell'area protetta.
b.
Posto di Comando. Idealmente il posto di comando dovrebbe trovarsi sufficientemente vicino all'area interessata per consentire un'efficace opera di coordinamento delle operazioni. Appena il posto di comando diverrà operativo, si dovrà mettere in contatto con il Gruppo Majestic-12 utilizzando collegamenti sicuri.
c.
Bonifica dell'area. Il sito interessato ed i suoi dintorni saranno sgombrati dal personale non autorizzato. I testimoni saranno sottoposti ad un primo interrogatorio e trattenuti nell'attesa di successivi interrogatori da parte dell'MJ-12. In nessun caso i testimoni dovranno essere rilasciati prima che le loro storie siano state esaminate dall'MJ-12, e sottoposti ad un interrogatorio completo.
d.
Valutazione della situazione. Sarà effettuata una valutazione preliminare della situazione e redatto un rapporto introduttivo. Il Gruppo MJ-12 sarà quindi informato della situazione alla prima possibile opportunità; il Gruppo quindi farà una valutazione in merito alla possibilità di inviare in zona squadre MJ-12 RED TEAM oppure OPNAC.
Sezione II - IL RECUPERO DELLA TECNOLOGIA
14. Rimozione e trasporto
Appena attivate le comunicazioni, la rimozione ed il trasporto di tutto il materiale avranno inizio sotto ordini diretti dell'MJ-12.
a.
Documentazione. Se la situazione lo consente, è opportuno eseguire una completa documentazione fotografica dell'area prima che la rimozione ha inizio. L'area sarà controllata per verificare la presenza di radiazioni o agenti tossici. Nel caso non fosse possibile mantenere l'area in condizioni di sicurezza per un periodo prolungato, tutti i materiali dovranno essere imballati e trasportati il più rapidamente possibile al più vicino sito militare, utilizzando possibilmente a tale scopo, mezzi di trasporto coperti e strade poco trafficate.
b.
Veicoli completi o funzionanti. Veicoli che appaiono funzionanti devono essere avvicinati con la massima cautela, data la possibilità d'esposizione a radiazioni o scariche elettriche. In caso di veicoli funzionanti ma che appaiano abbandonati, questi potranno essere avvicinati solamente da personale del RED TEAM MJ-12 addestrato allo scopo, protetto da adeguato abbigliamento. Qualsiasi dispositivo che sembri in grado di funzionare dovrà essere lasciato a disposizione del RED TEAM MJ-12.
Veicoli completi, o loro parti, di dimensioni tali da non poter essere trasportati coperti, verranno disassemblati, se questo può essere fatto in maniera semplice e rapida. Qualora dovessero essere trasportati interi oppure su rimorchi aperti, dovranno essere coperti in modo tale da mascherare la loro forma.
c.
Entità biologiche extraterrestri (EBE). Tali entità dovranno essere trasportate in un sito di massima sicurezza il più rapidamente possibile. La più grand'attenzione dovrà essere posta in atto per evitare qualsiasi contagio da agenti patologici alieni. I corpi d'entità decedute dovranno essere posti sotto ghiaccio il più rapidamente possibile allo scopo di preservarne i tessuti. Nel caso in cui si rinvengono entità viventi, queste dovranno essere prese in custodia e trasferite dentro un’ambulanza in un sito di massima sicurezza. Ogni sforzo dovrà essere posto in atto allo scopo di assicurare la sopravvivenza delle entità. Ogni coinvolgimento personale con le entità, vive o morte, dovrà essere limitato all’assoluto minimo indispensabile. (Per informazioni più dettagliate, in merito al modo di trattare con le EBE si veda il Capitolo 5.)
15. Bonifica dell’area
Terminata la rimozione dei materiali dalla zona di sicurezza, l’area interessata sarà scrupolosamente ispezionata, per accertarsi che ogni traccia di Tecnologia Extraterrestre sia stata rimossa. Nel caso di velivoli schiantatisi al suolo, occorrerà ripetere parecchie volte l’ispezione per assicurarsi che nulla sia tralasciato. Le dimensioni dell’area di ricerca potranno variare in base alle condizioni del luogo ed alla discrezione dell’Ufficiale responsabile. Una volta che questi si sarà ac-certato che nessuna prova dell’evento sia rimasta sul luogo, questo potrà essere evacuato.
16. Condizioni speciali o inaspettate
Sussistendo la possibilità che veicoli extraterrestri atterreranno o si schianteranno in una zona densamente popolata, dove non sia possibile mantenere la necessaria sicurezza o dove vasti segmenti della popolazione o la stampa possano assistere a tali eventi, il Piano di Contingenza MJ-1949-0P/78 (SEGRETISSIMO / PER SOLI OCCHI) deve essere tenuto pronto, per effettuare un annuncio pubblico.
17. Codici di classificazione delle tecnologie extraterrestri
N. Voce Descrizione o condizione Codice MJ-12 Sito ricevente
1 Velivoli Velivoli intatti e funzionanti, o semi-intatti di progetto e produzione extraterrestre. UA-002-6 Area 51-S4
2 Dispositivi intatti Qualsiasi dispositivo elettronico, meccanico o macchina che appare non danneggiato e funzionante. ID-301-F Area 51-S4
3 Dispositivi non intatti Qualsiasi dispositivo elettronico, meccanico o macchina che appare danneggiato ma completo nelle sue parti generali. DD-303-N Area 51-S4
4 Propulsori Dispositivi e macchine, o loro frammenti, che potrebbero essere unità propulsive, carburante ed annessi dispositivi o pannelli di controllo. PD-40-8G< Area 51-S4
5 Frammenti identificabili Frammenti composti d'elementi o materiali facilmente riconoscibili, quali alluminio, magnesio, plastica, eccetera. IF-101-K Area 51-S4
6 Frammenti non identificabili. Frammenti composti d'elementi o materiali sconosciuti allo stato presente della scienza e tecnologia, che dimostrano caratteristiche insolite o straordinarie. UF-103-M Area 51-S4
7 Dotazioni varie Materiali non meccanici o elettronici con funzioni di sostentazione o protezione quali vestiario, effetti personali, ingestibili organici eccetera. SP-331 Blue Lab WP-61
8 Entità viventi Organismi viventi non umani in apparente buono o ragionevole stato di salute. EBE-010 OPNAC BBS-01
9 Entità non viventi Organismi non umani deceduti o porzioni di tali organismi, resti organici ed altro materiale di sospetta origine organica. EBE-XO Blue Lab WP-61
10 Media Materiale stampato, registrazioni elettroniche, mappe, carte, fotografie e film. MM-54A Edificio 21 KB-88
11 Armi Qualsiasi dispositivo, o parte di esso, ritenuto arma d'offesa o difesa. WW-010 Area 51-S4
* Le entità viventi dovranno essere mantenute in isolamento totale
fino all’arrivo del personale OPNAC

Nota del traduttore:

Le seguenti pagine non sono incluse in questa traduzione giacché
trattanti questioni pratiche di scarso interesse (dettagli sulle
regole d'imballaggio e spedizione, nonché modulistica varia per
l’effettuazione delle operazioni di cui sopra):

13 – 14 – 15 – 16

Si noti inoltre, che la pagina 12 non compare nel documento originale.

La traduzione riprende pertanto alla prossima pagina col numero 17.

CAPITOLO 5
ENTITA’ BIOLOGICHE EXTRATERRESTRI
Sezione I - Organismi viventi
21. Scopo
Il presente Capitolo tratta degli incontri con le Entità Biologiche Extraterrestri (EBEs). Tali eventi ricadono sotto la giurisdizione dell’MJ-12, Squadra OPNAC-BBS01, ed esclusivamente da questa Squadra possono essere gestiti. Questo Capitolo tratta delle responsabilità delle persone o unità che eseguono il primo contatto.
22. Generali
Incontri con entità d'origine extraterrestre devono essere considerati materia rilevante ai fini della sicurezza nazionale e come tali sono classificati SEGRETISSIMO (Top Secret in inglese, Ndt). Il pubblico o gli organi di stampa non devono venire per nessun motivo a conoscenza dell’esistenza di tali entità. La posizione ufficiale del governo è che tali entità non esistono, e che non sussiste alcun'agenzia governativa incaricata di studiare gli extraterrestri o i loro manufatti. Qualsiasi deviazione da questa posizione ufficiale è assolutamente proibita.
23. Gli incontri
Gli incontri con le EBE possono essere classificati in una delle seguenti categorie:
a.
Incontri voluti dalle EBE stesse. Stante la possibilità di contatti originanti dalle entità stesse, tali incontri dovranno accadere, previo muto accordo, in basi militari o altre installazioni che offrono un idoneo livello di sicurezza. Tali incontri presenterebbero il vantaggio di rimanere ristretti a personale dotato degli appropriati nulla osta di sicurezza. Per quanto non sia considerato molto probabile, sussiste tuttavia la possibilità che EBE possono atterrare in luoghi pubblici senza alcun preavviso; in tali casi la Squadra OPNAC formulerà idonee storie di copertura e preparerà rapporti per il Presidente ed il Capo di Stato Maggiore.
b.
Incontri risultanti da incidenti. Stante la possibilità di contatti con entità sopravvissute ad incidenti dovuti a cause naturali o ad azioni militari, eventi questi che si possono verificare con preavviso molto breve se non nullo, è importante che il primo contatto avvenga con personale militare, per preservare la sicurezza dell’evento. Eventuali testimoni civili saranno detenuti ed interrogati dall’MJ-12. I contatti di personale militare sprovvisto d'abilitazione al livello MJ-12 od OPNAC, dovranno essere strettamente limitati alle operazioni necessarie per mettere le EBE a disposizione della Squadra OPNAC a scopo di studio.
24. Isolamento e custodia
Gli incontri con le EBE possono essere classificati in una delle seguenti categorie:
a.
Le entità extraterresti saranno detenute mediante qualsiasi mezzo si renderà necessario e trasferite in un sito sicuro appena possibile. Il personale che entra in contatto con tali entità, dovrà adottare misure atte a prevenire contagi da parte d'organismi sconosciuti. In caso le unità indossino tute spaziali, apparati respiratori o congegni similari, occorrerà prestare attenzione a non danneggiarli. Per quanto occorrerà sforzarsi di assicurare il benessere di tali entità, queste dovranno rimanere al sicuro da qualsiasi contatto con personale non autorizzato. Inoltre, per quanto non fosse chiaro quali necessità potrebbero avere le entità non umane, queste dovrebbero, nei limiti del possibile, essere soddisfatte. Non esistendo al momento attuale specifiche linee guida a tale proposito, sarà l’Ufficiale responsabile dell’operazione a prendere le decisioni secondo il suo personale giudizio.
b.
Le entità ferite o in ogni caso danneggiate saranno curate dal personale medico della squadra OPNAC; qualora tale personale non fosse immediatamente disponibile, sarà cura del personale medico militare presente sul posto prestare le prime cure. Essendo molto scarse le conoscenze sulla biologia delle EBE, tali cure dovranno essere limitate alla sutura delle ferite aperte ed alla ricomposizione ed ingessatura d'arti spezzati. Non dovranno essere somministrati medicamenti d'alcun tipo essendo impossibile prevedere gli effetti delle medicine umane su sistemi biologici non umani. Appena le loro condizioni si saranno stabilizzate, le EBE dovranno essere trasferite in un sito sicuro mediante trasporto in ambulanza chiusa.
c.
Trattando con Entità Biologiche Extraterrestri la sicurezza assume un aspetto assolutamente fondamentale, ed ogni altra considerazione, passa in secondo piano. Per quanto sia preferibile mantenere il benessere fisico di qualsiasi entità, la perdita di una tale vita deve ritenersi accettabile nel caso in cui ritardi indotti dalle cure mediche potrebbero in ogni modo compromettere la sicurezza dell’operazione.
d.
Una volta che le entità sono state prese in carico dall’OPNAC, ad essi compete la responsabilità di averne cura e di trasferirle presso le installazioni designate a tale scopo. Alle squadre che eseguono tali compiti dovrà essere prestata ogni assistenza; al personale OPNAC sarà sempre concessa la massima priorità qualsiasi possa essere l’aspetto, il grado o lo status apparenti. Per ordine diretto del Presidente degli Stati Uniti nessuno ha l’autorità per interferire con il personale OPNAC nello svolgimento delle proprie attività.
Sezione II - ORGANISMI NON VIVENTI
25. Scopo
Idealmente, il recupero di cadaveri ed altri resti biologici, a scopo di studio, dovrebbe essere eseguito da personale medico specificamente adde-strato; a causa delle citate considerazioni di sicurezza tuttavia, potrebbe verificarsi il caso in cui si renda necessario che tali operazioni siano svolte da personale diverso. In questa sezione vengono a tale scopo elencate le linee guida da seguire per le operazioni di recupero, conservazione e rimozione dei cadaveri sul campo.
26. Recupero e conservazione
a.
Il livello di decomposizione dei resti organici, può variare in base al tempo in cui essi sono rimasti all’aperto senza protezione e può risentire delle condizioni metereologiche locali o dell’azione d'animali predatori. I campioni biologici dovranno pertanto essere rimossi dal luogo dell’impatto il più rapidamente possibile per preservarne lo stato di conservazione. Prima di eseguire la rimozione dovrà essere effettuata una completa documentazione fotografica.
b.
Il personale coinvolto in tali operazioni dovrà adottare ogni ragionevole precauzione per minimizzare il contatto fisico con i cadaveri o i resti recuperati. Dovrebbero essere a tale scopo utilizzati guanti da chirurgo, o in loro mancanza anche guanti di pelle od in lana che devono poi essere recuperati dopo l’uso per essere sottoposti a de-contaminazione. Potranno anche essere utilizzati pale, badili od attrez-zature per scavare trincee, sempre che il loro uso non produca danni ai resti. I resti potranno essere toccati a mani nude esclusivamente nel caso in cui non sia possibile utilizzare altri metodi. Tutto il personale ed il relativo equipaggiamento coinvolto in un’operazione di recupero, dovrà essere sottoposto a decontaminazione appena terminate le attività.
c.
I resti saranno preservati da successiva decomposizione nella misura in cui le condizioni locali e l’equipaggiamento disponibile lo consentiranno. Cadaveri e resti saranno imballati o avvolti con materiale impermeabile, usando all’occorrenza teloni o indumenti pesanti e se possibile saranno conservati sotto ghiaccio. Ogni resto sarà marcato o etichettato, annotando anche data ed ora. I resti così imballati saranno sistemati in barelle o contenitori sigillati per l’immediato trasporto ad un sito sicuro.
d.
Piccoli resti o pezzi di materiale staccatosi da superfici solide saranno messi per quanto possibile in giare o altri contenitori chiu-dibili. Su tali contenitori sarà indicato in modo chiaro il contenuto, annotando anche data ed ora. Tali contenitori saranno refrigerati o messi sotto ghiaccio appena possibile e quindi trasportati immediatamente in un sito sicuro.

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Figura 4. Veicoli extraterrestri
(Ndt: Le didascalie sono incomprensibili)

CAPITOLO 6
GUIDA ALL’IDENTIFICAZIONE DEGLI UFO
Sezione I - Guida agli UFO
27. Investigazioni a seguito di avvistamento
Un avvistamento di UFO, è meritorio di successive investigazioni quando contiene informazioni che ne indicano l’impossibilità di ascrizione a fenomeni conosciuti, o qualora si caratterizzi come fenomeno sicuramente inusuale. Tali rapporti dovrebbero suggerire quasi immediatamente, sulla base della qualità dei dati contenuti, la presenza d'elementi di valore scientifico e che possono portare ad una positiva identificazione. In generale, i rapporti che meritano considerazione sono quelli originanti da un numero non ridotto d'osservatori competenti, insieme o separatamente, e la cui durata è superiore ad un quarto di minuto. A tale regola è possibile derogare in casi nei quali le caratteristiche del rapporto, possono essere considerate straordinarie. Speciale attenzione deve essere infine riservata ai rapporti d'avvistamento che consentono di tracciare precise posizioni o descrivono traiettorie inconsuete.
28. Regole empiriche
Per quanto ciascun caso d'avvistamento UFO deve essere considerato separatamente esistono alcune “regole empiriche”, di seguito descritte, che vengono in aiuto per valutare se vale la pena o meno di eseguire successive indagini.
a.
Durata dell’avvistamento. Avvistamenti di durata inferiore ai 15 secondi non sono di solito meritori d'investigazione. Occorre ad ogni modo considerare che, nel caso di un avvistamento di breve durata ma effettuato da molti testimoni individuali, potrebbe essere comunque il caso di eseguire successive indagini.
b.
Durata dell’avvistamento. Come descritto sopra, raramente casi d'avvistamento di breve durata effettuati da singoli individui meritano approfondimenti. Due o tre avvistamenti dello stesso fenomeno, effettuati separatamente da persone competenti hanno invece il peso equivalente di 10 o più osservazioni individuali simultanee. Nel caso in cui, ad esempio, una strana luce in cielo sia avvistata da 25 persone tutte nello stesso luogo e momento, occorre considerare che un tale avvistamento ha un “peso” minore di quello effettuato separatamente da due soli testimoni affidabili in due luoghi diversi. In tal caso si prenderà nota delle posizioni.
c.
Distanza fra il luogo dell’avvistamento e la più vicina unità operativa.
I rapporti d'avvistamento soddisfacenti i criteri sopra elencati e riferentisi alle immediate vicinanze di un'unità operativa devono sempre essere ulteriormente indagati. Per gli avvistamenti effettuati in luoghi più distanti invece, la necessità di successive indagini può essere calcolata in funzione inversa della distanza all’unità operativa più vicina.

Nota del traduttore:

Il documento passa dalla pagina 21 direttamente alla pagina 28, che non è tradotta poiché di scarso interesse, contiene, infatti, riferimenti bibliografici ad altre pubblicazioni dell'esercito statunitense.

Per l'autenticità o meno del documento, si rimanda il lettore allo studio, per determinarlo.
Avete potuto leggere in lingua italiana quest'importante documento, grazie all'infaticabile opera di traduzione compiuta da PaoloG, il cui impegno, profuso gratuitamente alla comunità Ufologica, lo rende uno dei più grandi Ufofili italiani.
Sul sito Web di PaoloG, è disponibile il medesimo documento in formato PDF, scaricabile e consultabile Off-Line.
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Versione originale del documento
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L'originale del documento contenuto in questa pagina, scritto in altra lingua differente dall'italiano, è presente nel sito Web Majesticdocuments.com e concerne le attività del fantomatico Gruppo denominato "Majestic 12", un'ipotetica organizzazione segreta che si costituì nel 1947 per ordine del presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman, all'indomani di eventi come quello di Roswell e formata da scienziati, militari, e dirigenti governativi di massimo livello, per indagare sul fenomeno dei dischi volanti, allo scopo di capire se questi potessero rappresentare una minaccia per il Paese, e per sfruttarne a proprio vantaggio la tecnologia. Ad eccezione del Manuale SOM1-01 contenuto in questa pagina, i restanti documenti sono tutti ufficiali, reperiti da vari ricercatori in diversi archivi degli Stati Uniti e del Canada.
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