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| Documenti del gruppo Majestic 12 |
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| Il manuale SOM1-01 |
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Segretissimo / Per soli occhi MAJIC
RISERVATO
Manuale Operazioni Speciali Gruppo Majestic 12
ENTITA' E TECNOLOGIA EXTRATERRESTRI, LORO RECUPERO E GESTIONE |
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ATTENZIONE! Il
presente documento è classificato SEGRETISSIMO/PER
I SOLI OCCHI MAJIC e contiene informazioni
compartimentate essenziali per la sicurezza
nazionale degli Stati Uniti. L'accesso
al presente documento è ristretto alla
sola lettura e limitato al personale
in possesso di autorizzazione a livello
MAJIC-12. La lettura o l'utilizzo da
parte di personale non autorizzato è
rigorosamente vietato e perseguibile
dalla legge federale.
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Gruppo Majestic-12 |
Aprile 1954 |
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La rimozione e/o sostituzione
delle pagine che compongono il presente documento,
necessita della preventiva autorizzazione scritta
da parte dell'ufficiale responsabile delle operazioni
Majic-12 e deve essere registrata caso per caso,
a cura del funzionario responsabile della documentazione.
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| Manuale operazioni speciali |
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Gruppo Majestic-12 |
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| Numero 1 - 01 |
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Washington 25, D.C., 7 Aprile 1954 |
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| Entità e tecnologia extraterrestri, loro recupero e smaltimento. |
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CAPITOLO 1 OPERAZIONE MAJESTIC-12 |
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| Sezione I - LO SCOPO DEL PROGETTO E I SUOI OBIETTIVI |
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| 1. Scopo |
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Il presente manuale è stato
preparato specificamente per le unità del gruppo
Majestic-12. Il suo scopo è di presentare tutti
gli aspetti di Majestic-12 per consentire al
personale autorizzato di avere una migliore
comprensione degli obiettivi del Gruppo, di
affrontare le questioni inerenti agli Oggetti
Volanti Non Identificati, la Tecnologia e le
Entità Extraterrestri in modo competente, migliorando
l'efficacia dei futuri interventi.
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| 2. Generali |
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L'MJ-12 considera le questioni
riguardanti gli UFO, la Tecnologia Extraterrestre
e le Entità Biologiche Extraterrestri in modo
molto serio e valuta la questione nel suo insieme
come d'estrema rilevanza agli effetti della
sicurezza nazionale. Per questo motivo a qualsiasi
cosa riguardante tali aspetti è assegnata la
classifica di sicurezza più elevata. La presente
sezione tratta tre punti principali.
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| 3. Classifica di sicurezza |
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Ogni informazione riguardante
l'MJ-12 viene classificata PER SOLI OCCHI MAJIC
(MAJIC EYES ONLY), con un livello di riservatezza
due punti sopra di Segretissimo (Top Secret).
Il motivo di ciò, deriva non solo dalle conseguenze
che si potrebbero avere sul pubblico nel caso
tali informazioni dovessero diventare di pubblico
dominio ma, anche dal pericolo derivante dal
fatto che, tecnologie avanzate come quelle recuperate
dall'Aeronautica possano cadere nelle mani di
potenze straniere nemiche. Nessun'informazione
è rilasciata alla stampa pubblica e la posizione
ufficiale del governo è che non esiste alcun
gruppo speciale quale l'MJ-12.
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| 4. Storia del gruppo |
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L'Operazione Majestic-12
è stata istituita mediante ordine presidenziale,
classificato del 24 settembre 1947 sulla base
della raccomandazione del Segretario alla Difesa
James V. Forrestal e del Dott. Vannevar Bush,
direttore dell'Ufficio Interforze di Ricerca
e Sviluppo (JRDB). Le operazioni sono svolte
a cura di un gruppo d'Intelligence-Ricerca &
Sviluppo, operante ai massimi livelli di sicurezza
e che risponde direttamente ed esclusivamente
al Presidente degli Stati Uniti. Gli scopi del
Gruppo MJ-12 sono i seguenti:
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| 5. Situazione corrente |
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Si ritiene, nei limiti della
situazione corrente, che sussistono scarse indicazioni
sul fatto che tali oggetti ed i loro costruttori
possano rappresentare una minaccia diretta alla
sicurezza degli Stati Uniti, nonostante la mancanza
di conoscenza sui motivi della loro presenza.
Nonostante la tecnologia di cui questi esseri
sono in possesso, superi notevolmente quanto
noto alla scienza attuale, la loro presenza
appare benigna, ed essi sembrano voler evitare
contatti con la nostra specie, almeno al momento.
Sono state recuperate diverse entità decedute,
assieme ad una notevole quantità di rottami
e dispositivi da veicoli schiantati al suolo,
che sono tutte sotto studio in diverse località.
Da parte delle entità extraterrestri non sono
stati compiuti tentativi di recupero dei veicoli
schiantati o delle loro controparti decedute
nell'incidente, né tanto meno di contatti con
le autorità, per quanto uno degli episodi sia
stato causato da un’azione militare diretta.
La maggiore minaccia in questo momento, è quella
derivante dall'acquisizione e studio di una
tale avanzata tecnologia da parte di una potenza
straniera nemica degli Stati Uniti. E' per tale
motivo che alle operazioni di recupero e studio
di simili materiali è stato attribuito una siffatta
elevata priorità.
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CAPITOLO 2 INTRODUZIONE |
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| Sezione I - GENERALI |
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| 6. Scopo |
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| 7. Moduli |
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I moduli da utilizzare per i rapporti sono elencati nell'Appendice I. |
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| Sezione II - DEFINIZIONE E DATI |
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| 8. Generali |
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| Il termine Tecnologia Extraterrestre è definito come segue: |
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| Le Entità Biologiche Extraterrestri sono definite nel modo seguente: |
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a. |
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Creature umanoidi
o altro, il cui processo evolutivo responsabile
del loro sviluppo è differente in modo
dimostrabile da quel postulato od osservato
nell'Homo Sapiens.
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| 9. Descrizione dei veicoli |
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I veicoli extraterrestri
documentati (UFOBs) sono classificati sulla
base della loro forma in una delle quattro seguenti
categorie:
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a. |
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Forma ellittica
o a disco. Questi veicoli sono di
costruzione metallica e di colore alluminio
spento. Hanno l'aspetto di due teglie
rotonde, o di due dischi convessi pressati
insieme e possono avere una cupola nella
parte superiore od inferiore. La superficie
non reca segni visibili di giunture,
suggerendo una costruzione in un sol
pezzo. Il diametro dei dischi, varia
approssimativamente da 50 a 300 piedi
(16-90 metri) e lo spessore è pari a
circa il 15% del diametro, eccetto la
cupola le cui dimensioni sono pari a
circa il 30% del diametro e si estende
per circa 4-6 piedi (1,2-1,8 metri)
oltre il profilo del corpo. Nella cupola
possono essere presenti finestre o portelli,
ed in certi casi vi sono portelli anche
nella parte inferiore del disco. La
maggior parte dei veicoli a forma di
disco è dotata di luci nella parte superiore,
inferiore ed a volte anche lungo il
bordo; tali luci non sono visibili quando
il veicolo è a riposo o non funzionante.
Non sono generalmente presenti antenne
o proiezioni d'alcun tipo. Il carrello
d'atterraggio consiste di tre gambe
estensibili dotate di superfici d'appoggio
piatte alle estremità; pienamente esteso,
il carrello mantiene il corpo circa
2-3 piedi (60-90 cm.) sopra il suolo.
Lungo l'equatore o la parte inferiore
del disco si trova di solito una rientranza
come per un portello.
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b. |
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Forma di sigaro.
Rapporti documentati di questo tipo
di veicoli sono molto rari; osservazioni
radar dell'Aeronautica, indicano che
le loro dimensioni sono pari a circa
2000 piedi (600 metri) di lunghezza
e 95 piedi (28,5 metri) di spessore
ed apparentemente non sembrano operare
nella bassa atmosfera. Le informazioni
disponibili sulle prestazioni di tali
veicoli sono molto poche, ma rilevamenti
radar, indicano velocità superiori a
7000 miglia orarie (11.200 km/ora);
non sembrano compiere le stesse erratiche
e violente manovre generalmente associate
ai tipi più piccoli.
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c. |
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Forma ovoidale
o circolare. Questi tipi di veicoli
sono descritti come di forma simile
ad un cono di gelato, d'aspetto arrotondata
all'estremità grande e restringentisi
progressivamente verso l’altra estremità;
sono lunghi approssimativamente 30-40
piedi (9-12 metri) ed il diametro della
parte maggiore, è pari a circa il 20%
della lunghezza. Vi è una luce molto
brillante all'estremità appuntita e
normalmente tali veicoli viaggiano con
la parte appuntita rivolta verso il
basso. In base all'angolo d'osservazione
possono apparire come di forma da rotonda
a cilindrica. Spesso avvistamenti di
tali tipi d'aeromobili sono in realtà
avvistamenti di veicoli ellittici visti
da un angolo molto inclinato o dal lato
del bordo.
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d. |
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Forma lamellare
o triangolare. Si ritiene che tale
tipo d'aeromobili sia di tecnologia
più recente, data la rarità e la novità
di simili avvistamenti. Osservazioni
radar, indicano un profilo a triangolo
isoscele, con il lato maggiore di lunghezza
pari a circa 300 piedi (90 metri); data
la rarità degli avvistamenti si hanno
ben poche informazioni sulle prestazioni
di tali veicoli ma si ritiene che siano
capaci di velocità elevate e manovre
improvvise simili a quelle attribuite
ai tipi "a" e "c".
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| 10. Descrizione delle Entità Biologiche Extraterrestri (EBE) |
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L'esame dei resti recuperati
da UFO schiantatisi al suolo indica che le Entità
Biologiche Extraterrestri possono essere catalogate
in due distinte categorie:
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a. |
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EBE Tipo I.
Queste entità sono di tipo umanoide
e possono essere scambiati per esseri
umani appartenenti alla razza Orientale
se visti da lontano. Sono bipedi, d'altezza
pari a circa 5" - 5" e 4' (150-160 cm)
e peso di 80-100 libbre (40-50 kg).
Le loro proporzioni sono simili a quelle
degli esseri umani, per quanto il cranio
è più grande ed arrotondato. La pelle
è di un colore giallognolo, spessa e
d'aspetto lievemente granuloso. Gli
occhi sono piccoli, alquanto distanziati,
a forma di mandorla con l'iride di colore
marrone scuro - nero e pupille molto
grandi. Il bianco degli occhi non è
come quello degli umani ma di colore
grigio chiaro. Le orecchie sono piccole
e situate in basso nel cranio. Il naso
è sottile e lungo, la bocca è più larga
che negli umani e quasi senza labbra.
Non vi è traccia di peli sul viso, mentre
sul resto del corpo se ne riscontra
in quantità molto limitata, di tipo
molto fine e d'estensione limitata alle
zone sottoascellari e pubiche. Il corpo
è sottile senza tracce di grasso corporeo,
ma con muscoli ben sviluppati. Le mani
sono piccole, con quattro lunghe dita
ma senza un pollice opponibile; il dito
esterno è articolato in modo da essere
quasi opponibile e non vi sono membrane
che collegano le dita come negli umani.
Le gambe sono leggermente ma, visibilmente
arcuate ed i piedi sono estesi in fuori
e proporzionalmente grandi.
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b. |
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EBE Tipo II.
Queste entità sono umanoidi ma differiscono
da quelli del Tipo I in molti aspetti.
Sono bipedi, d'altezza pari a 3" 5'
- 4" 2' (100-130 cm) e peso pari a 25-50
libbre (12- 25 kg). Proporzionalmente,
la testa è molto più grande che negli
umani o EBE di Tipo I, con un cranio
grande ed allungato. Gli occhi sono
molto grandi, disposti in diagonale
e arrivano quasi al lato del cranio;
sono di colore completamente nero senza
alcun bianco visibile. Non vi sono tracce
dell'arcata sopraccigliare e vi è un
lieve picco che corre sulla sommità
del cranio come una corona. Il naso
consiste in due piccole fessure site
molto in alto rispetto alla bocca, che
ha anch'essa aspetto di fessura. Non
vi sono orecchie esterne. La pelle è
di un lieve colore grigio-bluastro,
leggermente più scuro nella parte posteriore
della creatura ed ha un aspetto molto
fine e liscio. Non vi sono peli in alcuna
parte del corpo e la creatura non sembra
essere un mammifero. Le braccia sono
lunghe rispetto alle gambe e le mani
sono dotate di tre dita, lunghe e di
spessore riducentesi verso le estremità,
e di un pollice lungo quasi quanto le
altre dita; il secondo dito è più spesso
degli altri, ma non lungo quanto l'indice.
I piedi sono piccoli e stretti, con
quattro dita raccordate da una membrana.
Non vi è modo di sapere da dove queste
creature originano, ma sembra certo
che non si siano evolute sulla Terra.
E' inoltre evidente, per quanto non
sicuro, che essi abbiano avuto origine
in due differenti pianeti.
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La cattiva qualità della pagina contenuta in questa posizione nel documento originale, ne ha impedito la traduzione. |
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| 11. Descrizione della Tecnologia Extraterrestre |
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Le informazioni contenute
nella presente sezione derivano dall’analisi
preliminare dei rottami recuperati da siti ove
si sono schiantati veicoli extraterrestri nel
periodo 1947-1953; allo scopo di fornire indicazioni
utili in future operazioni di recupero, di seguito
sono riportati estratti di tali analisi.
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CAPITOLO 3 OPERAZIONI DI RECUPERO |
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| Sezione I - SICUREZZA |
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| 12. Tacitazione della stampa |
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Occorre esercitare la maggiore
attenzione possibile, allo scopo di preservare
la sicurezza di una qualsiasi zona da dove è
probabile recuperare Tecnologia Extraterrestre,
a fine di studio scientifico.
La protezione di qualsiasi veicolo o materiale
di tale tipo deve essere assicurata ricorrendo
anche a misure estreme, onde evitarne l’esame
o rimozione da parte di agenzie civili o singoli
individui.
Si raccomanda pertanto l'attivazione appena
possibile del blocco della stampa, qualora questo
non fosse ottenibile, di seguito sono suggerite
le storie di copertura da rilasciare. L'ufficiale
responsabile dovrà agire rapidamente allo scopo
di identificare la storia che meglio si adatta
alla situazione. Nella scelta della storia di
copertura più adatta occorre sempre tenere presente
che la posizione ufficiale sugli UFO è che essi
non esistono.
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a. |
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Smentita ufficiale.
La risposta preferibile da dare è che
non è successo nulla d'anomalo. Affermando
che il governo non è a conoscenza dell'evento,
si possono prevenire nuove indagini
da parte della stampa pubblica.
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b. |
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Discredito dei
testimoni. Per quanto possibile,
i testimoni dovranno essere trattenuti
affinché non sia possibile accertare
la misura della loro conoscenza dei
fatti e del loro coinvolgimento. I testimoni
saranno scoraggiati dal parlare di quello
che hanno visto e non è da escludere
il ricorso all'intimidazione, per ottenere
la loro cooperazione. Se i testimoni
hanno già preso contatto con la stampa,
sarà necessario ricorrere a discreditare
le loro storie; il modo migliore per
ottenere ciò è affermare che hanno male
interpretato dei fenomeni naturali,
che sono vittima d'isteria o allucinazioni,
o che sono dei burloni.
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c. |
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Affermazioni fuorvianti.
Può essere necessario ricorrere alla
diffusione di false informazioni allo
scopo di preservare la sicurezza dei
siti; meteore, ricaduta di satelliti,
palloni sonda meteorologici o aerei
militari sono tutte scelte accettabili,
per quanto nel caso dell'aereo militare
occorre esercitare molta cura a non
suggerire che si potrebbe trattare d'aerei
sperimentali o segreti, giacché questo
potrebbe attirare l'attenzione della
stampa Americana come straniera. Possono
inoltre essere diffuse informazioni
che si riferiscono alla contaminazione
dell'area da parte di sostanze fuoriuscite
da autotreni o mezzi ferroviari, per
tenere lontano dalla zona interessata,
persone indesiderabili o non autorizzate.
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| 13. Securizzazione dell'area |
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L'area deve essere posta
in condizioni di sicurezza il più rapidamente
possibile, per evitare l'infiltrazione di persone
non autorizzate. L'ufficiale responsabile dovrà
stabilire un perimetro di sicurezza e istituire
al suo interno un posto di comando. Il personale
autorizzato che avrà accesso al sito, dovrà
essere rigidamente limitato allo stretto indispensabile
per la preparazione del veicolo o dei rottami
al trasporto, e dovrà essere composto di forze
della Sicurezza Militare. Le autorità locali
potranno essere utilizzate per funzioni di controllo
del traffico e del pubblico. In nessuna circostanza
sarà ammesso all'interno del perimetro di sicurezza
personale appartenente a forze di polizia o
autorità locali, e saranno prese tutte le precauzioni
del caso, per accertarsi che essi non interferiscono
con le operazioni.
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| Sezione II - IL RECUPERO DELLA TECNOLOGIA |
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| 14. Rimozione e trasporto |
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Appena attivate le comunicazioni, la rimozione ed il trasporto di tutto il materiale avranno inizio sotto ordini diretti dell'MJ-12. |
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a. |
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Documentazione.
Se la situazione lo consente, è opportuno
eseguire una completa documentazione
fotografica dell'area prima che la rimozione
ha inizio. L'area sarà controllata per
verificare la presenza di radiazioni
o agenti tossici. Nel caso non fosse
possibile mantenere l'area in condizioni
di sicurezza per un periodo prolungato,
tutti i materiali dovranno essere imballati
e trasportati il più rapidamente possibile
al più vicino sito militare, utilizzando
possibilmente a tale scopo, mezzi di
trasporto coperti e strade poco trafficate.
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b. |
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Veicoli completi
o funzionanti. Veicoli che appaiono
funzionanti devono essere avvicinati
con la massima cautela, data la possibilità
d'esposizione a radiazioni o scariche
elettriche. In caso di veicoli funzionanti
ma che appaiano abbandonati, questi
potranno essere avvicinati solamente
da personale del RED TEAM MJ-12 addestrato
allo scopo, protetto da adeguato abbigliamento.
Qualsiasi dispositivo che sembri in
grado di funzionare dovrà essere lasciato
a disposizione del RED TEAM MJ-12.
Veicoli completi, o loro parti, di dimensioni
tali da non poter essere trasportati
coperti, verranno disassemblati, se
questo può essere fatto in maniera semplice
e rapida. Qualora dovessero essere trasportati
interi oppure su rimorchi aperti, dovranno
essere coperti in modo tale da mascherare
la loro forma.
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c. |
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Entità biologiche
extraterrestri (EBE). Tali entità
dovranno essere trasportate in un sito
di massima sicurezza il più rapidamente
possibile. La più grand'attenzione dovrà
essere posta in atto per evitare qualsiasi
contagio da agenti patologici alieni.
I corpi d'entità decedute dovranno essere
posti sotto ghiaccio il più rapidamente
possibile allo scopo di preservarne
i tessuti. Nel caso in cui si rinvengono
entità viventi, queste dovranno essere
prese in custodia e trasferite dentro
un’ambulanza in un sito di massima sicurezza.
Ogni sforzo dovrà essere posto in atto
allo scopo di assicurare la sopravvivenza
delle entità. Ogni coinvolgimento personale
con le entità, vive o morte, dovrà essere
limitato all’assoluto minimo indispensabile.
(Per informazioni più dettagliate, in
merito al modo di trattare con le EBE
si veda il Capitolo 5.)
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| 15. Bonifica dell’area |
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Terminata la rimozione dei
materiali dalla zona di sicurezza, l’area interessata
sarà scrupolosamente ispezionata, per accertarsi
che ogni traccia di Tecnologia Extraterrestre
sia stata rimossa. Nel caso di velivoli schiantatisi
al suolo, occorrerà ripetere parecchie volte
l’ispezione per assicurarsi che nulla sia tralasciato.
Le dimensioni dell’area di ricerca potranno
variare in base alle condizioni del luogo ed
alla discrezione dell’Ufficiale responsabile.
Una volta che questi si sarà ac-certato che
nessuna prova dell’evento sia rimasta sul luogo,
questo potrà essere evacuato.
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| 16. Condizioni speciali o inaspettate |
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Sussistendo la possibilità
che veicoli extraterrestri atterreranno o si
schianteranno in una zona densamente popolata,
dove non sia possibile mantenere la necessaria
sicurezza o dove vasti segmenti della popolazione
o la stampa possano assistere a tali eventi,
il Piano di Contingenza MJ-1949-0P/78 (SEGRETISSIMO
/ PER SOLI OCCHI) deve essere tenuto pronto,
per effettuare un annuncio pubblico.
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| 17. Codici di classificazione delle tecnologie extraterrestri |
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| N. |
Voce |
Descrizione o condizione |
Codice MJ-12 |
Sito ricevente |
| 1 |
Velivoli |
Velivoli intatti e funzionanti, o semi-intatti di progetto e produzione extraterrestre. |
UA-002-6 |
Area 51-S4 |
| 2 |
Dispositivi intatti |
Qualsiasi dispositivo elettronico, meccanico o macchina che appare non danneggiato e funzionante. |
ID-301-F |
Area 51-S4 |
| 3 |
Dispositivi non intatti |
Qualsiasi dispositivo elettronico, meccanico o macchina che appare danneggiato ma completo nelle sue parti generali. |
DD-303-N |
Area 51-S4 |
| 4 |
Propulsori |
Dispositivi e macchine, o loro frammenti, che potrebbero essere unità propulsive, carburante ed annessi dispositivi o pannelli di controllo. |
PD-40-8G< |
Area 51-S4 |
| 5 |
Frammenti identificabili |
Frammenti composti d'elementi o materiali facilmente riconoscibili, quali alluminio, magnesio, plastica, eccetera. |
IF-101-K |
Area 51-S4 |
| 6 |
Frammenti non identificabili. |
Frammenti composti d'elementi o materiali sconosciuti allo stato presente della scienza e tecnologia, che dimostrano caratteristiche insolite o straordinarie. |
UF-103-M |
Area 51-S4 |
| 7 |
Dotazioni varie |
Materiali non meccanici o elettronici con funzioni di sostentazione o protezione quali vestiario, effetti personali, ingestibili organici eccetera. |
SP-331 |
Blue Lab WP-61 |
| 8 |
Entità viventi |
Organismi viventi non umani in apparente buono o ragionevole stato di salute. |
EBE-010 |
OPNAC BBS-01 |
| 9 |
Entità non viventi |
Organismi non umani deceduti o porzioni di tali organismi, resti organici ed altro materiale di sospetta origine organica. |
EBE-XO |
Blue Lab WP-61 |
| 10 |
Media |
Materiale stampato, registrazioni elettroniche, mappe, carte, fotografie e film. |
MM-54A |
Edificio 21 KB-88 |
| 11 |
Armi |
Qualsiasi dispositivo, o parte di esso, ritenuto arma d'offesa o difesa. |
WW-010 |
Area 51-S4 |
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* Le entità viventi dovranno essere mantenute in isolamento totale fino all’arrivo del personale OPNAC |
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Nota del traduttore:
Le seguenti pagine non sono incluse in questa traduzione giacché
trattanti questioni pratiche di scarso interesse (dettagli sulle
regole d'imballaggio e spedizione, nonché modulistica varia per
l’effettuazione delle operazioni di cui sopra):
13 – 14 – 15 – 16
Si noti inoltre, che la pagina 12 non compare nel documento originale.
La traduzione riprende pertanto alla prossima pagina col numero 17. |
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CAPITOLO 5 ENTITA’ BIOLOGICHE EXTRATERRESTRI |
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| Sezione I - Organismi viventi |
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| 21. Scopo |
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Il presente Capitolo tratta
degli incontri con le Entità Biologiche Extraterrestri
(EBEs). Tali eventi ricadono sotto la giurisdizione
dell’MJ-12, Squadra OPNAC-BBS01, ed esclusivamente
da questa Squadra possono essere gestiti. Questo
Capitolo tratta delle responsabilità delle persone
o unità che eseguono il primo contatto.
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| 22. Generali |
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Incontri con entità d'origine
extraterrestre devono essere considerati materia
rilevante ai fini della sicurezza nazionale
e come tali sono classificati SEGRETISSIMO (Top
Secret in inglese, Ndt). Il pubblico o gli organi
di stampa non devono venire per nessun motivo
a conoscenza dell’esistenza di tali entità.
La posizione ufficiale del governo è che tali
entità non esistono, e che non sussiste alcun'agenzia
governativa incaricata di studiare gli extraterrestri
o i loro manufatti. Qualsiasi deviazione da
questa posizione ufficiale è assolutamente proibita.
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| 23. Gli incontri |
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Gli incontri con le EBE possono essere classificati in una delle seguenti categorie: |
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| 24. Isolamento e custodia |
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Gli incontri con le EBE possono essere classificati in una delle seguenti categorie: |
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a. |
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Le entità extraterresti
saranno detenute mediante qualsiasi
mezzo si renderà necessario e trasferite
in un sito sicuro appena possibile.
Il personale che entra in contatto con
tali entità, dovrà adottare misure atte
a prevenire contagi da parte d'organismi
sconosciuti. In caso le unità indossino
tute spaziali, apparati respiratori
o congegni similari, occorrerà prestare
attenzione a non danneggiarli. Per quanto
occorrerà sforzarsi di assicurare il
benessere di tali entità, queste dovranno
rimanere al sicuro da qualsiasi contatto
con personale non autorizzato. Inoltre,
per quanto non fosse chiaro quali necessità
potrebbero avere le entità non umane,
queste dovrebbero, nei limiti del possibile,
essere soddisfatte. Non esistendo al
momento attuale specifiche linee guida
a tale proposito, sarà l’Ufficiale responsabile
dell’operazione a prendere le decisioni
secondo il suo personale giudizio.
|
 |
 |
b. |
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Le entità ferite
o in ogni caso danneggiate saranno curate
dal personale medico della squadra OPNAC;
qualora tale personale non fosse immediatamente
disponibile, sarà cura del personale
medico militare presente sul posto prestare
le prime cure. Essendo molto scarse
le conoscenze sulla biologia delle EBE,
tali cure dovranno essere limitate alla
sutura delle ferite aperte ed alla ricomposizione
ed ingessatura d'arti spezzati. Non
dovranno essere somministrati medicamenti
d'alcun tipo essendo impossibile prevedere
gli effetti delle medicine umane su
sistemi biologici non umani. Appena
le loro condizioni si saranno stabilizzate,
le EBE dovranno essere trasferite in
un sito sicuro mediante trasporto in
ambulanza chiusa.
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 |
 |
c. |
 |
Trattando con Entità
Biologiche Extraterrestri la sicurezza
assume un aspetto assolutamente fondamentale,
ed ogni altra considerazione, passa
in secondo piano. Per quanto sia preferibile
mantenere il benessere fisico di qualsiasi
entità, la perdita di una tale vita
deve ritenersi accettabile nel caso
in cui ritardi indotti dalle cure mediche
potrebbero in ogni modo compromettere
la sicurezza dell’operazione.
|
 |
 |
d. |
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Una volta che le
entità sono state prese in carico dall’OPNAC,
ad essi compete la responsabilità di
averne cura e di trasferirle presso
le installazioni designate a tale scopo.
Alle squadre che eseguono tali compiti
dovrà essere prestata ogni assistenza;
al personale OPNAC sarà sempre concessa
la massima priorità qualsiasi possa
essere l’aspetto, il grado o lo status
apparenti. Per ordine diretto del Presidente
degli Stati Uniti nessuno ha l’autorità
per interferire con il personale OPNAC
nello svolgimento delle proprie attività.
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| Sezione II - ORGANISMI NON VIVENTI |
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| 25. Scopo |
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Idealmente, il recupero di
cadaveri ed altri resti biologici, a scopo di
studio, dovrebbe essere eseguito da personale
medico specificamente adde-strato; a causa delle
citate considerazioni di sicurezza tuttavia,
potrebbe verificarsi il caso in cui si renda
necessario che tali operazioni siano svolte
da personale diverso. In questa sezione vengono
a tale scopo elencate le linee guida da seguire
per le operazioni di recupero, conservazione
e rimozione dei cadaveri sul campo.
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| 26. Recupero e conservazione |
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| Figura 4. Veicoli extraterrestri |
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| (Ndt: Le didascalie sono incomprensibili) |
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CAPITOLO 6 GUIDA ALL’IDENTIFICAZIONE DEGLI UFO |
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| Sezione I - Guida agli UFO |
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| 27. Investigazioni a seguito di avvistamento |
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Un avvistamento di UFO, è
meritorio di successive investigazioni quando
contiene informazioni che ne indicano l’impossibilità
di ascrizione a fenomeni conosciuti, o qualora
si caratterizzi come fenomeno sicuramente inusuale.
Tali rapporti dovrebbero suggerire quasi immediatamente,
sulla base della qualità dei dati contenuti,
la presenza d'elementi di valore scientifico
e che possono portare ad una positiva identificazione.
In generale, i rapporti che meritano considerazione
sono quelli originanti da un numero non ridotto
d'osservatori competenti, insieme o separatamente,
e la cui durata è superiore ad un quarto di
minuto. A tale regola è possibile derogare in
casi nei quali le caratteristiche del rapporto,
possono essere considerate straordinarie. Speciale
attenzione deve essere infine riservata ai rapporti
d'avvistamento che consentono di tracciare precise
posizioni o descrivono traiettorie inconsuete.
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| 28. Regole empiriche |
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Per quanto ciascun caso d'avvistamento
UFO deve essere considerato separatamente esistono
alcune “regole empiriche”, di seguito descritte,
che vengono in aiuto per valutare se vale la
pena o meno di eseguire successive indagini.
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Nota del traduttore:
Il documento passa dalla pagina 21 direttamente
alla pagina 28, che non è tradotta poiché di
scarso interesse, contiene, infatti, riferimenti
bibliografici ad altre pubblicazioni dell'esercito
statunitense. |
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| Per
l'autenticità o meno del documento, si rimanda
il lettore allo studio, per determinarlo.
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| Avete
potuto leggere in lingua italiana quest'importante
documento, grazie all'infaticabile opera di
traduzione compiuta da PaoloG, il cui impegno,
profuso gratuitamente alla comunità Ufologica,
lo rende uno dei più grandi Ufofili italiani.
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| Sul sito Web di PaoloG, è
disponibile il medesimo documento in formato
PDF, scaricabile e consultabile Off-Line.
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L'originale
del documento contenuto in questa pagina, scritto
in altra lingua differente dall'italiano, è
presente nel sito Web
Majesticdocuments.com
e concerne le attività del fantomatico Gruppo
denominato "Majestic 12", un'ipotetica organizzazione
segreta che si costituì nel 1947 per ordine
del presidente degli Stati Uniti Harry S. Truman,
all'indomani di eventi come quello di Roswell
e formata da scienziati, militari, e dirigenti
governativi di massimo livello, per indagare
sul fenomeno dei dischi volanti, allo scopo
di capire se questi potessero rappresentare
una minaccia per il Paese, e per sfruttarne
a proprio vantaggio la tecnologia. Ad eccezione
del Manuale SOM1-01 contenuto in questa pagina,
i restanti documenti sono tutti ufficiali, reperiti
da vari ricercatori in diversi archivi degli
Stati Uniti e del Canada.
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