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| Documenti del gruppo Majestic 12 |
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| Il "Memo" di Smith |
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MINISTERO DEI TRASPORTI
CORRISPONDENZA INTERNA |
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OTTAWA, Ontario 21 Novembre 1950 |
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OGGETTO: Geomagnetica |
POSIZIONE: (R.ST) |
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| Memorandum per il capo delle Telecomunicazioni. |
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Nel corso di diversi anni ci siamo
occupati dello studio di vari aspetti nel settore della
propagazione delle onde radio. Le capricciose particolarità
di tale fenomeno ci hanno spinto ad avventurarci nei
domini dell’aurora, delle radiazioni cosmiche, della
radioattività atmosferica e del geomagnetismo. Riguardo
quest’ultimo settore, le nostre indagini non hanno portato
un contributo rilevante verso la conoscenza della propagazione
delle onde radio, ma hanno pur tuttavia indicato parecchi
campi d'indagine che potrebbero essere esplorati con
successo. Per esempio, siamo sulle tracce di un modo
per utilizzare l’energia potenziale del campo magnetico
terrestre.
Circa un anno fa, infatti, il nostro Laboratorio degli
Standard Radio, ha costruito e testato, in conformità
a considerazioni teoriche, una piccola e molto rudimentale
unità. Le prove operative di tale unità sono state coronate
da un sostanziale successo giacché è stato possibile
estrarre dal campo magnetico terrestre una piccola quantità
d'energia, appena sufficiente a muovere un voltmetro,
circa 50 milliwatt. Pur essendo tale unità ancora ben
lontana dall’autosufficienza operativa, essa ha tuttavia
dimostrato in modo pratico la validità dei principi
teorici ed ha fornito dati utili per il progetto d'unità
più performanti.
Ed è stato recentemente completato il progetto di un'unità
autosostentante ed in grado di fornire anche un certo
surplus di potenza. Tale unità, oltre a funzionare come
“unità pilota” dovrà avere dimensioni tali da consentire
lo studio delle varie forze reattive che si ritiene
si svilupperanno.
Riteniamo di essere sulle tracce di un qualcosa che
potrebbe rivelarsi la premessa ad una tecnologia totalmente
nuova. L’esistenza di una tale differente tecnologia
trae origine dalle ricerche che ora sono effettuate
sui dischi volanti.
Mentre mi trovavo a Washington per i lavori della Conferenza
NARB, furono pubblicati due libri: uno intitolato “Cosa
c’è dietro i Dischi Volanti” di Frank Scully e l’altro
“I Dischi Volanti sono reali” di Donald Keyhoe. Entrambi
i libri trattano principalmente degli avvistamenti d'oggetti
non identificabili ed entrambe affermano che, tali oggetti
volanti sono di origine extraterrestre e che potrebbero
essere navi spaziali, provenienti da altri pianeti.
Scully afferma che gli studi preliminari eseguiti su
uno di tali veicoli, caduto nelle mani del governo americano,
indicherebbero che questi funzionino in base ad un qualche,
ancora sconosciuto, principio di tipo magnetico. Ho
allora avuto l’impressione che il nostro lavoro nel
settore del geomagnetismo, potrebbe benissimo essere
il punto di collegamento con la tecnologia che sta alla
base del progetto e del funzionamento dei dischi volanti.
Se è vero che le nostre ricerche sul geomagnetismo vanno
nella giusta direzione, la teoria di funzionamento di
tali veicoli appare allora chiara, consentendo di spiegarne
tutte le caratteristiche osservate sia in modo qualitativo
e sia quantitativo.
Discrete indagini da me effettuate per il tramite del
personale dell’Ambasciata Canadese a Washington, mi
hanno consentito di appurare quanto segue:
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Sono inoltre stato informato che
le autorità statunitensi, stanno investigando in un
buon numero di direzioni che potrebbero tutte essere
correlate con i dischi volanti, quali ad esempio fenomeni
mentali, e ne ho dedotto che non devono avere ottenuto
grandi risultati, poiché hanno affermato che sarebbero
ben contenti di intavolare discussioni con Canadesi
adeguatamente qualificati nel caso il nostro Paese abbia
compiuto rilevanti passi in avanti nella ricerca.
Pur non essendo personalmente nella posizione di poter
affermare che abbiamo risolto anche solo il primo dei
problemi nello studio dell’energia geomagnetica, ho
la netta impressione che la correlazione tra la nostra
teoria di base e le informazioni disponibili sui dischi
volanti, sia troppo stretta per essere frutto di una
mera coincidenza. E’ mia onesta opinione che siamo sulla
strada giusta e piuttosto vicini ad almeno alcune delle
risposte.
All’Ambasciata Canadese a Washington il Sig. Wright,
Ufficiale di Collegamento con l’Ufficio Ricerche della
Difesa (Ndt: degli Stati Uniti, s'intende), era molto
ansioso che mi mettessi in contatto con il Dott. Solandt,
capo di quell’Ufficio, per discutere con lui in merito
a future linee di ricerca nel settore dello sfruttamento
dell’energia geomagnetica.
Per quanto non credo che al momento abbiamo dati sufficienti,
da fornire all’Ufficio Ricerche per la Difesa, che consentirebbero
loro di iniziare uno specifico programma, ritengo tuttavia
che successive ricerche siano sicuramente necessarie,
e preferirei vederle implementate nell’ambito della
struttura della nostra organizzazione con, naturalmente,
la piena cooperazione e scambio d'informazioni con altri
enti interessati.
Il 20 novembre ho discusso ampiamente di tali questioni
con il Dott. So-landt, Capo dell’Ufficio Ricerche della
Difesa, fornendogli tutte le informazioni che ero riuscito
a raccogliere al momento. Il Dott. Solandt si è detto
d’accordo sul fatto che la ricerca sull’energia geomagnetica
debba essere portata avanti più rapidamente possibile,
ed ha offerto la piena disponibili-tà del suo Ufficio
a fornire strutture di laboratorio, apparecchiature
e personale specializzato. Da parte mia ho rappresentato
al Dott. Solandt che, fino a quando non disponiamo d'informazioni
sufficienti da consentirci di quantificare opportunamente
i costi del lavoro da svolgere, preferiremmo mantenere
la questione entro l’ambito del Ministero dei Trasporti.
Si raccomanda pertanto l’attivazione di uno specifico
PROGETTO, nell’ambito della struttura di questa Sezione,
destinato a studiare il problema, portando avanti il
lavoro in modalità parttime fino a quando non sono prodotti
risultati tangibili. Il costo di un tale programma nei
suoi stadi iniziali è stimato in poche centinaia di
dollari, e può essere implementato nella struttura del
Laboratorio degli Standard Radio.
Allegato al presente documento, si trova una bozza di
termini di riferimento per un tale progetto che, se
fosse approvato, ci consentirebbe di procedere in questo
lavoro di ricerca nell’ambito della nostra organizzazione.
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(W.B. Smith) Ingegnere Radio Senior |
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| Per l'autenticità o meno del documento, si rimanda il lettore allo studio, per determinarlo. |
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| Avete potuto
leggere in lingua italiana quest'importante documento,
grazie all'infaticabile opera di traduzione compiuta
da PaoloG, il cui impegno, profuso gratuitamente alla
comunità Ufologica, lo rende uno dei più grandi Ufofili
italiani. |
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| Sul sito Web di PaoloG, è disponibile
il medesimo documento in formato PDF, scaricabile e
consultabile Off-Line. |
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L'originale
del documento contenuto in questa pagina, scritto in
altra lingua differente dall'italiano, è presente nel
sito Web
Majesticdocuments.com
e concerne le attività del fantomatico Gruppo denominato
"Majestic 12", un'ipotetica organizzazione segreta che
si costituì nel 1947 per ordine del presidente degli
Stati Uniti Harry S. Truman, all'indomani di eventi
come quello di Roswell e formata da scienziati, militari,
e dirigenti governativi di massimo livello, per indagare
sul fenomeno dei dischi volanti, allo scopo di capire
se questi potessero rappresentare una minaccia per il
Paese, e per sfruttarne a proprio vantaggio la tecnologia.
Ad eccezione del Manuale
SOM1-01, i restanti
documenti sono tutti ufficiali, reperiti da vari ricercatori
in diversi archivi degli Stati Uniti e del Canada.
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